1. Cosa è il GPL?

Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è una miscela di idrocarburi, prevalentemente Propano e Butano, che alle normali condizioni ambientali si presenta allo stato gassoso ma che passa allo stato liquido a pressioni superiori a 2 bar. Il GPL si ottiene dalla estrazione del petrolio, in misura del 2% circa del prodotto estratto, ed in misura del 5% circa nell’ estrazione del gas naturale. Si ottiene inoltre come sottoprodotto nella raffinazione del greggio. Il GPL commercializzato attualmente in Italia è ottenuto per il 55% circa da giacimenti di gas naturale e per il 45% dalla raffinazione del petrolio. L’impiego del GPL come combustibile risale al 1800 e grazie ai notevoli progressi tecnologici dei sistemi di conversione il GPL rappresenta oggi un’alternativa ideale per chi vuole risparmiare e viaggiare nel rispetto dell’ambiente. I veicoli alimentati a GPL hanno, infatti, emissioni inquinanti inferiori rispetto alla benzina e non producono particolato. Inoltre, bruciando il GPL non produce residui carboniosi. Per questo motivo l’olio motore nei veicoli a GPL si presenta ancora limpido e con proprietà inalterate dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a ridurre l’usura delle parti meccaniche del motore. In Italia sono oggi presenti circa 3.000 colonnine per il rifornimento del GPL e servono gli oltre 1.700.000 veicoli a GPL che circolano oggi sulle strade Italiane.

2. Quali auto si possono trasformare a GPL?

Possono essere convertite a GPL tutte le auto a benzina con sistema di alimentazione a carburatore, dotate di turbocompressore e ad iniezione, anche dotate di marmitta catalitica ed omologate fino a Euro 6. Sono disponibili sistemi di conversione GPL anche per i più diffusi motori ad iniezione diretta.

3. Quali vantaggi offre la trasformazione a GPL?

Notevole risparmio sul costo del carburante (oltre il 50% rispetto alla benzina). Nel calcolo della convenienza economica si devono considerare il vantaggio di costo (dal 50% al 60%) del GPL combinato con una minore percorrenza chilometrica del 10-12% circa. Maggiore autonomia, in genere da 400 a 500 www.lovatogas.com ITALIANO km, dovuta alla aggiunta del serbatoio GPL. Minori emissioni che garantiscono normalmente la circolazione dei veicoli alimentati a GPL anche in caso di limitazioni del traffico o targhe alterne. La combustione del GPL non produce residui carboniosi (che determinano l’annerimento dell’olio motore). Per questo motivo l’olio motore dei veicoli a GPL si presenta limpido e con caratteristiche inalterate anche dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a migliorare il rendimento ed a ridurre l’usura del motore.

4. Gli impianti GPL sono sicuri?

Assolutamente si. Gli impianti installati in Italia dopo il Gennaio 2001 rispondono alla normativa europea ECE/ONU 67/01 che garantisce standard di sicurezza molto elevati, definiti sulla base di specifiche internazionali e test (crash test, incendio veicolo) estremamente severi. Oltre ad essere testati ed omologati secondo questa normativa in ogni loro parte i sistemi di conversione a GPL sono dotati di diversi dispositivi di sicurezza quali: multivalvola serbatoio con sistema blocco carica all’80% che limita il riempimento per garantire l’espansione del gas in caso di aumento della temperatura elettrovalvole di sicurezza che chiudono il circuito gas in corrispondenza all’uscita del serbatoio ed in ingresso al riduttore di pressione nel vano motore serbatoio omologato secondo norme estremamente severe. In definitiva i moderni impianti GPL sono assolutamente sicuri e i sistemi GPL Lovato Gas vengono oggi utilizzati come primo equipaggiamento o raccomandati per l’installazione anche da diversi produttori auto.

5. L’auto perde potenza con l’alimentazione a GPL?

Con i moderni sistemi ad iniezione sequenziale Lovato Gas le perdite di potenza sono quantificabili nell’ordine del 2-5%, generalmente inferiori alla potenza assorbita, ad esempio, dall’accensione dell’aria condizionata e non significative nella guida.

6. L’auto consuma di più con alimentazione a GPL?

Per le diverse caratteristiche chimico-fisiche del gas rispetto alla benzina si osserva un aumento 3 www.lovatogas.com ITALIANO 4 www.lovatogas.com ITALIANO del consumo di carburante generalmente dal 10% al 12%, a seconda anche del tipo di impianto installato. L’aumento del consumo è dovuto al minor potenziale calorico proprio del GPL. Tuttavia, il minor costo del GPL e il minor impatto ambientale ne rendono l’utilizzo una scelta economica (risparmio circa del 50%) ed ecologica.

7. È difficile usare un impianto GPL?

Con i moderni impianti ad iniezione Lovato Gas tutto è automatizzato. Al conducente non resta che fare rifornimento di gas, premere il pulsante di commutazione e… cominciare a risparmiare!

8. Con l’installazione di un impianto GPL posso ancora viaggiare a benzina?

Dopo l’installazione dell’impianto a GPL il veicolo diviene Bi-fuel, in grado cioè di viaggiare indifferentemente a gas o a benzina. In questo modo l’autonomia originale del veicolo viene anche aumentata, in funzione delle dimensioni del serbatoio gas.

9. Quale garanzia viene data sull’impianto GPL?

La garanzia fornita sugli impianti GPL Lovato Gas è di due anni dalla data di installazione sul veicolo.

10. Quale manutenzione è richiesta dall’impianto GPL?

Per garantire il buon funzionamento nel tempo l’impianto è soggetto a controlli periodici (es. sostituzione filtro) secondo un piano di manutenzione programmata ogni 10- 20.000 Km. Tali interventi sono, quindi, generalmente effettuati dall’officina in concomitanza con i regolari tagliandi della vettura.

11. A quali norme sulle emissioni sono soggetti i veicoli a GPL?

Per legge dopo la trasformazione con impianto GPL il veicolo deve rispettare la stessa normativa di riferimento prevista nella omologazione originale a benzina. I moderni impianti sequenziali Lovato Gas sono omologati fino a EURO 6 e sono, pertanto, compatibili con i veicoli rispondenti alle più recenti normative EU.

12. Le auto a GPL possono circolare in caso di limitazioni del traffico?

Nel caso di provvedimenti di limitazione della circolazione a causa dell’inquinamento atmosferico come la circolazione a targhe alterne o il divieto di circolazione sulla base del livello di emissioni (es. blocco veicoli EURO 0/2) i veicoli a gas vengono generalmente riconosciuti come ecologici e possono circolare liberamente.

13. Il serbatoio GPL occupa molto spazio nel bagagliaio?

Oggi vengono generalmente preferiti serbatoi di forma toroidale che possono essere alloggiati nel vano predisposto per la ruota di scorta. In questo caso non si sottrae spazio al bagaglio e per le emergenze in caso di foratura sono disponibili appositi kit di riparazione e gonfiaggio. Nel caso di montaggio nel bagagliaio di un serbatoio cilindrico questo riduce generalmente lo spazio disponibile del 20-25% circa.

14. Il serbatoio GPL può essere installato sotto il pianale della vettura?

L’installazione è possibile garantendo il rispetto delle distanze minime prescritte dalle norme rispetto all’estremità del veicolo e da terra (250 mm in condizione di auto a vuoto). Il serbatoio deve essere in aggiunta ricoperto da una protezione in lamiera la cui distanza minima da terra non deve essere inferiore a 200 mm nelle condizioni di auto a vuoto.

15. Quanto sicuri sono i serbatoi GPL?

I serbatoi GPL sono estremamente sicuri, omologati e testati secondo norme severissime, hanno una resistenza agli urti ed al fuoco superiore a quella dei normali serbatoi benzina montati sulle auto. Dal 6 www.lovatogas.com ITALIANO 7 www.lovatogas.com ITALIANO Presa di carica Serbatoio Multivalvola Riduttore Filtro Gas Common Rail iniezione Gas Commutatore GAS/Benzina Centralina di controllo (ECU) 2002 tutti i serbatoi GPL montati in Italia sono omologati secondo le norme ECE/ONU 67/01 che prevedono ad esempio che ogni serbatoio sia collaudato alla pressione di 30 bar, quasi tre volte la pressione normale di esercizio.I serbatoi GPL sono costruiti in acciaio ad alta resistenza di grande spessore, trattati termicamente per deformarsi in caso di urto senza fessurare e testati in fase di omologazione alla pressione di 67,5 bar. Inoltre, in conformità con la ECE/ ONU 67/01 la multivalvola montata sul serbatoio è dotata di valvola di sicurezza contro la sovrappressione e di valvola di sicurezza termica per lo sfiato del gas in caso di raggiungimento di temperature elevate. Come hanno dimostrato moltissimi “bonfire test” (test in cui viene simulato l’incendio del veicolo per cause esterne) il risultato di queste tecnologie è un prodotto estremamente sicuro. Ad ulteriore garanzia, infine, la legge italiana prevede che il serbatoio GPL venga sostituito ogni 10 anni (con riferimento alla data di produzione stampigliata sulla targa identificativa del serbatoio).

16. Quale assistenza è disponibile in Italia e all’estero in caso di guasto all’impianto GPL?

L’assistenza è possibile presso i rivenditori ufficiali e le officine autorizzate Lovato Gas presenti in Italia ed all’estero. Lovato Gas è, infatti, presente con propri distributori in tutti i paesi Europei.

17. Esiste una buona rete di stazioni rifornimento GPL?

In Italia le stazioni di servizio sono oltre 3.000 e sono, perciò, capillarmente distribuite sul territorio e lungo le autostrade. In Europa esistono oltre 27.000 punti di rifornimento e sono in continua crescita. La valvola di carica con attacco standard Italia.

18. Quale è la tassa di circolazione per le auto a GPL?

In linea di principio la tassa di circolazione (bollo) per le auto a GPL convertite con retrofit, potendo queste circolare anche a benzina, è la stessa dell’auto originale. Tuttavia, alcuni decreti danno alle regioni la possibilità di proclamare riduzioni/esenzioni sulla tassa di circolazione e, pertanto, non si possono escludere agevolazioni locali.

19. Perché le auto a GPL sono più ecologiche?

Con l’alimentazione a GPL si riducono significativamente le emissioni inquinanti, in particolare il CO di oltre il 30%, gli HC del 20% e relativamente anche l’emissione di CO2 . Le auto alimentate a gas, inoltre, non producono particolato, in particolare le PM10 critiche per l’inquinamento urbano.

20. Si può parcheggiare un’auto a GPL in un garage interrato?

Le vetture a GPL dotate di dispositivi di sicurezza rispondenti alla Normativa ECE/ONU 67/01, e quindi tutte le vetture trasformate a partire dal 01/01/2001, possono essere parcheggiate nei garage sotterranei sino al livello del primo piano interrato. Le auto convertite prima di detta data, e perciò rispondenti ancora alla normativa precedente, hanno invece accesso solo ai piani fuori terra. È possibile imbarcare su navi e traghetti un’auto a GPL? Non esiste una specifica normativa al riguardo e la regolamentazione è lasciata alla discrezionalità delle compagnie marittime. Secondo la pratica consolidata è opportuno dichiarare l’eventuale alimentazione a gas sia al momento dell’acquisto del biglietto, sia al momento dell’imbarco. È, comunque, sempre conveniente informarsi presso la specifica compagnia di navigazione. Se vado a GPL devo fare anche benzina? Dato che l’auto viene di norma avviata a benzina prima di passare automaticamente a gas è opportuno avere un certo quantitativo di benzina nel serbatoio. 9 www.lovatogas.com ITALIANO La presenza di benzina nel serbatoio in alcuni modelli di auto serve anche a preservare la pompa della benzina che si usurerebbe prematuramente girando a secco.


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